Reggia di Caserta

ALLA CORTE DEI BORBONI “LA REGGIA DI CASERTA E LE SETERIE DEL RE DI SAN LEUCIO”

Reggia di Caserta: visiteremo con la nostra guida gli appartamenti reali, il giardino all’inglese e lo splendido parco (all’interno del parco usufruiremo del bus navetta).

La reggia, nota come la piccola Versailles del Regno di Napoli, fu costruita per volere di Carlo di Borbone, re del Regno delle Due Sicilie, su progetto dell’architetto Luigi Vanvitelli. L’idea di Carlo di Borbone era di costruire a Caserta una nuova capitale e di dotarla di una reggia polifunzionale in grado di rappresentare la magnificenza e la grandezza del casato. I vari Borbone che si susseguirono al trono utilizzarono il palazzo per caccie e feste; Ferdinando II lo utilizzo come residenza.

Oltre ad essere situata in una delle più belle pianure d’Italia, ai piedi delle bellissime colline casertane, la reggia di Caserta possiede il più scenografico parco di tutto il mondo, disperso di fontane e cascate. I giardini, in parte all’inglese e in parte ispirati ai modelli francesi, sono abbelliti da statue eseguite dai migliori scultori partenopei, sotto la guida di Carlo Vanvitelli. Rispetto al progetto iniziale, che risultava molto più raffinato e vasto, ci furono successive riduzioni dovute a contingenze di tipo economico, ciononostante Caserta resta in ogni caso un progetto mastodontico. Il viale centrale del parco, dal cancello fino alla grande cascata, misura 3 chilometri e il parco si estende in totale per 120 ettari.

Proseguiremo con la visita al Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio e alla Real Fabbrica della seta. A pochi chilometri dalla Reggia di Caserta sorge un esempio unico in Italia di utopia reale a sfondo illuminista. Nel 1759 il re Ferdinando IV decise di convertire il piccolo borgo di San Leucio, che veniva utilizzato come casino di caccia, in un esperimento industriale e sociale legato alla manifattura della seta.

Nel 1778 venne creata quindi “Ferdinandopoli”, una città ideale costruita attorno a una reggia-filanda. Per la prima volta un re sceglieva di condividere i propri spazi con gli ambienti produttivi e le abitazioni dei tessitori che vennero costruite tutte uguali. La manifattura era a ciclo completo con locali dedicati all’allevamento dei bachi da seta, alla torcitura tramite strumenti azionati da ruote idrauliche e alla tessitura realizzata su telai di ciliegio. Straordinaria è la portata innovativa del “Codice delle leggi” promulgato nel 1789: uomini e donne che lavoravano nelle seterie erano considerati uguali, il salario era proporzionale al merito, la scuola era gratuita e obbligatoria, parte dei guadagni andavano versati in una Cassa della Carità in favore degli invalidi e dei malati.

 

La fama delle seterie reali di San Leucio si diffuse a tutte le corti d’Europa che ne ricercavano i preziosi manufatti. Questo sogno si interruppe nel 1799 con la Rivoluzione Francese ma ancora oggi le manifatture di San Leucio sono attive tanto da fornire le sete per le bandiere della Casa Bianca e di Buckingham Palace.

Il complesso della Real Colonia è stato restaurato e dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Oggi la visita del sito comprende gli Appartamenti Reali con sale affrescate e lo splendido Bagno della Regina, realizzato per Maria Carolina come un bagno termale romano, gli spazi di Archeologia Industriale con antichi attrezzi e telai perfettamente funzionanti, il Museo della seta che accoglie un’esposizione di tessuti e i Giardini del Belvedere.